Questa è la prima versione del simulatore cimatico del coffer della Camera del Re. La mantengo online come riferimento storico, per chi vuole confrontare l'approccio iniziale con la versione 2 e ricostruire il percorso di affinamento del modello. La fisica di base è la stessa — cambiano la geometria del campo di pressione, la qualità del rendering e la gestione del coffer danneggiato.
Il coffer della Camera del Re è un blocco di granito vuoto, scavato in un singolo monolito con precisione metrologica al millimetro. Le sue dimensioni interne, misurate da Sir Flinders Petrie nel 1883, sono 1,9827 per 0,681 per 0,874 metri. Il modo fondamentale dell'asse maggiore, per il coffer integro, è 343 diviso 2 per 1,978, che fa 86,7 hertz. Quello sarebbe stato il tono originale. Il coffer attuale è scheggiato in uno spigolo, la lunghezza acustica si riduce a circa 1,58 metri, e ricalcolando: 343 diviso 2 per 1,58, che fa 108,7 hertz. Tom Danley nel 1990 ha misurato 110 hertz. I numeri coincidono.
L'archeologia mainstream ha sempre interpretato il coffer come sarcofago. Ma dentro non è mai stato trovato un corpo, e la sua geometria non è quella di un sarcofago: è quella di un risonatore acustico accordato. Il coffer originale era un trasferitore di armoniche dalle bande basse della Camera del Re alle bande alte dei tunnel di distribuzione. Con il coffer scheggiato, l'accordo del sistema è andato perduto.
Per la versione aggiornata di questo simulatore vai al lab v2 con piezo. Per il modello completo — la Grande Galleria a 250 hertz, l'accoppiamento con l'Arca dell'Alleanza, l'intera architettura piramidale — l'articolo continua nel Vol. 1, Capitolo 18 «Giza, la macchina».
Questa simulazione visualizza il modello discusso nel libro; fonti e argomentazione completa sono nel capitolo indicato.